Taglio del nastro per il “Il Giardino dei Giusti “ all’Istituto Comprensivo Boville Ernica

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Il 6 Marzo 2019 ,in occasione della Giornata Europea dei Giusti tra le nazioni,  istituita nel 2012, per commemorare tutti coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi, anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Boville Ernica,  hanno dato il loro personale contributo. Gli alunni delle classi terze Scuola Secondaria di I grado, hanno commemorato questa giornata con un momento commovente e significativo, a completamento dei un Progetto storico-didattico iniziato con la commemorazione della Giornata della Memoria, quando è stata ospite  la testimone  diretta di uno dei tanti episodi  tragici avvenuti durante la guerra , la signora Miriam Dell’Ariccia, chiamata Memme Bevilatte , che ha raccontato la sua preziosa testimonianza di come lei e la sua famiglia di religione ebraica sia stata  salvata dalla deportazione nel Ghetto di Roma nel 1943.

Nello spazio esterno alla scuola, dove ha preso vita il  “Giardino dei Giusti” dell’Istituto, (dove già era stato messo a dimora un albero di ulivo dedicato al “Giusto” Costantino Baratta, per essersi distinto nel campo dell’accoglienza), alla presenza della protagonista, Miriam Dell’Ariccia accompagnata da suo marito Bruno, della Dirigente prof.ssa Nisia Bianchi, della referente della Legalità prof.ssa Nunzia Scarano, del Sidaco dott. Enzo Perciballi, dell’assessore Anna Maria Fratarcangeli, i ragazzi, protagonisti di un percorso educativo teso a sensibilizzare  quanto accaduto in passato con la Shoah, hanno deciso di dedicare alla coppia di  “Giusti” un albero d’ulivo, simbolo di valori umani universali. I “Giusti” scelti sono proprio Teresa Giovannucci e Pietro Antonini , i due “eroi” che con amore, altruismo e coraggio  hanno salvato la famiglia  ebrea e la piccola Miriam da morte sicura , nascondendoli nella loro umile casa a Riano. Questo gesto  ha trasmesso agli alunni la forza etica di un messaggio universale con la sua storia di testimone della Shoah.

L’evento si è concluso con il messaggio della Dirigente: “ La nostra Scuola cresce anche perchè ama, vive e attiva costantemente questo genere di laboratori, cioè “ I Laboratori dell’Anima”  aperti alla lettura, alla riflessione, alla condivisione di quei momenti umanizzati che sempre aprono al dialogo tra le persone anche di diversa razza, etnia , religione e appartenenza politica”.